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Napoli, 23 aprile 2024

Giovane studentessa tedesca, a Napoli si continua a morire in strada 

Il comitato Napoli30 denuncia l’inesistente sicurezza per i ciclisti a Napoli.

Il 2 maggio una fiaccolata sul luogo dell’incidente: evento facebook

“Andare in bicicletta a Napoli è un vero atto di eroismo che spesso viene ripagato con ironia da parte di chi ritiene che la strada sia solo delle auto.” E’ la denuncia del Comitato Napoli30,  promosso dalle associazioni Legambiente Campania Napoli Pedala e Fiab Napoli Cicloverdi con l’adesione di  oltre trenta associazioni e comitati,  dopo l’incidente di ieri dove ha perso la vita, andando in bicicletta, una giovane studentessa tedesca in città per motivi di studio. “È stata uccisa in via Foria alle 2:15 del mattino da un autista dell’ASIA in una strada già molte volte macchiata di sangue. Eppure quella strada- prosegue la nota del Comitato- è un luogo dove facilmente si potrebbe realizzare una corsia ciclabile, cosa richiesta, anche lo scorso anno, all’amministrazione comunale in occasione del Giro d’Italia, quando venne rifatta. Né è giustificabile ipotizzare una responsabilità primaria da addossare alla giovane ciclista che avrebbe improvvisamente cambiato direzione, così come detto da alcuni giornali, perché comunque l’addetto ASIA non riuscendo a frenare, andava probabilmente ad una velocità elevata. Per chi investe una bici dovrebbe esserci, così come avviene in Olanda, la presunzione di colpevolezza, nel senso che chi ha investito deve dimostrare di aver adottato tutte le cautele per evitare l’incidente, tenendo conto anche che il ciclista può deviare dalla traiettoria in presenza di un ostacolo o di una buca. Via Foria oltre ad essere una strada molto pericolosa perché interpretata dagli automobilisti a scorrimento veloce ha anche un notevole numero di bar e ristoranti molti dei quali occupano i marciapiedi con tavolini, cosa che obbliga spesso i pedoni a spostarsi sulla carreggiata. È ovvio che occorre un ripensamento generale non solo di questa via, ma di tutta la città la quale, visto l’elevato numero di morti in strada, va ridisegnata sul modelloCittà30 per aumentare la sicurezza delle utenze fragili e restituire lo spazio pubblico alle persone. Il 2 maggio alle ore 18:00 il comitato Napoli30 dà appuntamento alla Galleria Principe per raggiungere  il luogo dell’incidente per una fiaccolata commemorativa.

Obiettivo della nostra campagna è stato sensibilizzare la cittadinanza attraverso una raccolta firme e un’attività di informazione sul territorio che sapesse imporre la città30 nell’agenda politica 2021-2022. Obiettivo raggiunto, ma non ci fermiamo!

Le città30 sono già una realtà in tutta Europa: Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Finlandia, Scozia, Svizzera, Austria,… Solo noi rimaniamo indietro. Possibile che non riusciamo mai a copiare gli esempi migliori?

Meno inquinamento dell’aria, meno stress e meno rumore, un maggiore valore degli immobili, più socialità. I vantaggi della città30 sono tanti: più sana, vivibile e dalle notti più tranquille.

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